27 set 2017

pg recensisce vb

Piergiorgio Morgantini recensisce
Sono due le parole che rimano in ore
sulla Regione del 23 settembre 2017.

Sono due le parole che rimano in ore

Il nuovo libro di poesia di vb,
per le Edizioni Casagrande.

Chi ha raccontato la prima ventastoria

Poesia di vb e Loren Bianconi Leader
per l'antologia Poeti in classe



Primo incontro con la poesia, per i ragazzi delle elementari

Mio nonno Giovanni scriveva poesie nel dialetto della Svizzera italiana, il suo poeta preferito era Carlo Porta, che scriveva in dialetto milanese. Il mio primo incontro con la poesia è stato con un verso del Porta, e lo è perché si rinnova ogni volta che ci penso. Siamo sul retro del Duomo di Milano, un uomo accovacciato fa i bisogni (el fava i fatt soeu) contro il muro della chiesa. Un vigile gli si para davanti e lo redarguisce. Il verso è composto dal loro scambio di battute:
Se pò nò! Se pò nò!… Ma mi la foo.
È un verso solo, ma da qualsiasi parte lo guardo, ci vedo qualcosa di nuovo. C’è divertimento e c’è sorpresa, e si vede subito che non c’è niente che non possa entrare in poesia. C’è un senso di ribellione e libertà: la realtà non è quella dettata dalle leggi (quello che si può) ma dalle nostre scelte (quello che si fa) – sta tutto in quel “ma”. E se nel “ma” c’è una filosofia, nel resto del verso c’è una città: mi la foo, Mi-la-no. E al centro di Milano c’è il suo Duomo, e non sono mai passato dal didietro del Duomo senza pensare a questa scenetta, così la poesia dà forma alla vita. E ogni parola è di una sola sillaba, come passi sul selciato o battiti del cuore, concitati o calmi. E quel presente vibrante “foo” più tardi diventerà un remoto “feci”. Ecco, e ognuna di queste osservazioni se ne porta dietro delle altre: è un gioco che si porta dietro altri giochi che hanno a che fare con la condizione dell’uomo, la sua libertà, la natura del tempo, il rapporto tra il suono e le cose; è una poesia. 

Babel 2017, Aldilà | efilretfA













Translation moves across literatures, literatures move across worlds. This year, Babel crosseed over the ultimate boundary and welcomed writers who – from the world over and in different languages, with irony or with rage, cautious or in love – gave voice to the silent entourage, shed light on the shadows. Babel goes Afterlife.

With Yu Hua and Xiaolu GuoÉric ChevillardMarie NDiayeSusana Moreira MarquesJohn Freeman and Franco BuffoniAbdelfattah Kilito and Luisa Orelli, and Ugo CorniaDaniele Benati e Viola Di Grado for Moby Dick, Rete Due. Plus, on the opening night, Anne Brécart, the Poethreesome project and Elena Botchorichvili.

04 ott 2016

Specimen. The Babel Review of Translations





Specimen is an entirely multilingual web-magazine, which through translation gives voice to the multifaceted world. Specimen’s contents are in every language and alphabet, potentially translated into and from any other language, from the original or from an existing translation. With a special inclination for second languages and hybrid forms. Specimen engages an ever-expanding network of writers, artists and thinkers, and foregrounds relation as the core of its approach.

Babel 2016: Greater London

London, the great European city out of Europe, the Western metropolis 
with a Muslim mayor: capital of a Disunited Kingdom, epicentre of a 
fragmented Europe and of a world in transit. London, a brutalist jungle 
beyond the Calais Jungle, a mix of migratory fluxes old and new, far 
and near: multicultural and monolingual, shaken but not stirred, London 
is a place of refuge and refusal.

The writers invited to Babel are true Londoners: Ma Jian and Xiaolu Guo,


London as a Second Language

With photos by Xiaolu Guo.
Published by Humboldt Books.

This collection is the first step toward a larger project, a travel book for the adopted city. That is what London is for millions of its inhabitants. These five short texts, written in Italian and translated into English, or written directly in English, approach London and leave London, then approach it again. Because London is permanent transit, transformation and tremor. London is a number of different realities next to one another: some interact and mix, most barely touch or acknowledge each other. London is multiple migrations, is extreme multiculturalism yet somehow monolingual, is savage finance and medieval guild, is brutalist and royalist, safe and uncertain, in this precise moment its mayor is Muslim and the air is damp and tropical. This book looks at London from the perspective of transition, which is one of the most constant elements for many Londoners who, like me, meet to create the London of today as much as they meet to contradict it.

The photos from this collection were taken by novelist and film-maker Xiaolu Guo, as much a Londoner as I am. The translations are by a true Brit, Carla Calimani. 

This book is a specimen of “Specimen. The Babel Review of Translations”, the first web-magazine to be highly typographical and entirely multilingual. Specimen chases second languages in all their forms because translations, multilingualism, echolalias and linguistic hospitalities multiply the layers of language and pronounce the difference, they force us to have second thoughts, they give us a second chance.
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Questo libro è la prima fase di un progetto di libro di viaggio nella città adottiva. Cinque brevi testi, scritti in italiano e tradotti in inglese, o scritti direttamente in inglese, che si avvicinano a Londra e si allontanano da Londra, e di nuovo si avvicinano. Perché Londra è transito, trasformazione e spostamento continuo. Perché Londra è molte realtà diverse, alcune che si intersecano, molte che coesistono senza mai sfiorarsi o accorgersi l’una dell’altra. Londra è immigrazioni su immigrazioni, è estremamente multiculturale ma anche monolingue, è finanza selvaggia e gilda medievale, è britannica e è caraibica, brutalista e monarchica, è sicura e è incerta, in questo preciso momento il suo sindaco è musulmano e l’aria umida e tropicale. Questo libro la guarda dalla prospettiva della transizione, che è uno degli elementi più costanti per molti londinesi che, come me, concorrono a creare la Londra di oggi e in uguale misura a contraddirla.
Le foto sono della scrittrice e regista londinese come me, Xiaolu Guo.
Le traduzioni sono di una vera inglese, Carla Calimani.
Questo libro è uno specimen di “Specimen. The Babel Review of Translations”, la prima rivista on-line intensamente tipografica e interamente multilingue, che persegue la seconda lingua in tutte le sue forme, perché la traduzione, il plurilinguismo, le ecolalie e l’ospitalità linguistica moltiplicano gli strati del linguaggio e pronunciano le trasformazioni, ci doppiano, ci danno una seconda possibilità.